22-08-2016

La FIF alla Monotematica AISF 2016

In occasione della selezione delle comunicazioni orali, il Comitato Coordinatore A.I.S.F. ha selezionato l'abstract presentato dalla FIF dal titolo:

“Real life of DAAs (direct antiviral agents) for HCV infection in Friuli Venezia Giulia: who, why, what, how did we treat?”

come presentazione orale per la riunione monotematica del prossimo ottobre e lo stesso sarà pubblicato anche sul "Digestive and Liver Disease".

La Riunione Monotematica organizzata da AISF è un evento molto importante nell'ambito epatologico.
Quest'anno il tema sarà "The Future of Liver Diseases: beyond HCV is there a role for the hepatologist?"
Si terrà a Milano fra il 13 e il 15 ottobre.

Il programma sarà presto disponibile sul sito:

www.webaisf.org

01-08-2016

Pubblicato il risultato di una ricerca della FIF: l'obesità infantile ha una progressione più veloce nell'età pediatrica e nei maschi

La cattiva alimentazione sul banco degli imputati come causa dell’obesità infantile e delle malattie croniche che ne derivano. In particolare, le implicazioni patologiche dell’obesità infantile/pediatrica (sindrome metabolica) sul fegato sono al centro di una ricerca pubblicata sulla rivista Plos One, che ha indagato cosa accade al fegato quando in età pediatrica prevale una dieta a base di junk food – il cibo spazzatura – e di zuccheri.

Lo studio prende le mosse da un modello di topo sviluppato dalla FIF nei laboratori dell’AREA Science Park. Il modello riproduce l’insorgenza della sindrome metabolica in età infantile con le sue implicazioni a carico del fegato, le cui cellule, a un certo punto, non sono più in grado di smaltire l’eccesso di grasso. Il risultato è il manifestarsi della steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e della steatoepatite non alcolica (NASH). Del resto, anche un recente report pubblicato dall’Oms Europa richiama l’attenzione proprio sulla necessità di migliorare la nutrizione materna e quella del primo periodo di vita del bambino con l’obiettivo di diminuire il rischio di malattie croniche, inclusa l’obesità.

Ciò che i ricercatori della FIF hanno riscontrato è che nell’età pediatrica la progressione della malattia è più veloce, con prognosi generalmente più grave rispetto agli adulti. È inoltre emersa una differenza di genere nella velocità di sviluppo della malattia, che vede nei maschi di topo una progressione più rapida nella fase iniziale, anche se il danno finale risulta equivalente tra maschi e femmine. Più in dettaglio, lo studio è consistito nell’alimentare 6 topi con una dieta ad alta percentuale di grassi e aggiunta di fruttosio nell’acqua, cominciata subito dopo lo svezzamento (pari a 3 anni umani) e proseguita per 16 settimane, fino all’età adulta (pari a 30 anni umani).

Risultato? Il 100% dei soggetti di entrambi i sessi ha sviluppato la steatosi epatica in quattro settimane e un certo grado di fibrosi (“cicatrici”) in otto settimane, con l’86% dei maschi e il 15% delle femmine con fibrosi di stadio 2 (considerato il “punto di non ritorno”) in sedici settimane. Nonostante il fatto che entrambi i gruppi di animali abbiano presentato un danno epatico finale simile, alterazioni nell’omeostasi del glucosio, dislipidemia, epatomegalia e fenotipo obeso, tradotte in un aumento dell’attività infiammatoria epatica, erano evidenti fin dall’inizio nei maschi. Al contrario, tali alterazioni erano evidenti nelle femmine soltanto al termine della sperimentazione (ad eccezione della resistenza all’insulina e lo stato infiammatorio epatico, che le femmine non hanno mai sviluppato). È stato inoltre notato che solo le femmine hanno mostrato uno stato epatico alterato di redox (riduzione e ossidazione).

“Considerando che l’obesità infantile è in esplosione anche da noi e che il danno al fegato da sindrome metabolica diventerà nei prossimi anni la principale causa di trapianto di fegato, il modello sarà un’ottima piattaforma per studiare i meccanismi che portano al danno, capire le differenze maschio/femmina e testare farmaci e nuovi approcci diagnostici”, commenta il professor Claudio Tiribelli, direttore della Fondazione Italiana Fegato e tra gli autori del paper.

Titolo del paper: “An Animal Model for the Juvenile Non-Alcoholic Fatty Liver Disease and Non-Alcoholic Steatohepatitis” (Un modello animale per la steatosi epatica non alcolica e la steatoepatite non alcolica in età giovanile).  

PLosONE, http://dx.doi.org/10.1371/journal.pone.0158817     

Autori: Veronica Marin, Natalia Rosso, Matteo Dal Ben, Alan Raseni, Manuela Boschelle, Cristina Degrassi, Ivana Nemeckova, Petr Nachtigal, Claudio Avellini, Claudio Tiribelli, Silvia Gazzin

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29-07-2016

Un nuovo strumento nei nostri Lab!

Al FENS di Copenaghen (2-4 luglio scorso) il nostro ricercatore PostDoc Matteo Dal Ben si è aggiudicato in premio per il suo contributo scientifico un prezioso strumento da laboratorio del valore di oltre 5000 euro, denominato LI‑COR C‑DiGit Chemiluminescence Western Blot Scanner.

Lo Scanner C-Digit permette di semplificare e velocizzare in maniera notevole la tecnica del Western Blot, e di conseguenza di numerosi esperimenti.
Grazie LI‑COR e complimenti a Matteo!

04-07-2016

La FIF e la civiltà Maya

Il 25 giugno 2016 il Professor Claudio Tiribelli ha tenuto una lettura magistrale sul NAFLD (Non-Alcoholic Fatty Liver Disease) al convegno nazionale della Guatemalan Gastroenterology and Hepatology Association, tenutosi nella città di Antigua Guatemala, dove ha illustrato a un numeroso pubblico di medici e ricercatori guatemaltechi e delle nazioni limitrofe del Centro America l’expertise accumulata in anni di ricerca e pratica clinica in questo campo dalla FIF. Questo è un altro indice della rilevanza intercontinentale dell’opera della FIF.

La NAFLD (steatosi epatica non alcolica) comprende un ampio gruppo di malattie del fegato, che va dal fegato grasso (steatosi epatica) alla NASH (steatoepatite non alcolica), fino alla cirrosi, lo stadio più avanzato della malattia epatica. E’ considerata la manifestazione a livello del fegato della sindrome metabolica. Le cellule del fegato si ricoprono progressivamente di grasso. Avere una piccola percentuale di grasso nel fegato è normale, si parla di fegato grasso quando il grasso presente supera il 5-10% del peso dell’organo stesso.

La prevalenza di NAFLD è una condizione piuttosto frequente nei paesi occidentali in particolare nelle persone in sovrappeso od obese. E’ stata stimata intorno al 20-30% della popolazione generale nei paesi occidentali ma questo valore è sicuramente sottostimato nelle persone obese o che hanno diabete. Il fegato grasso è in crescita nei bambini soprattutto in presenza di obesità (15-20% dei casi).

 

23-05-2016

FIF, e il futuro svelato ai giovani dal lavoro dei ricercatori

Flash Forward 4 è un progetto speciale finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia che coinvolge le università, gli enti di ricerca e molte scuole secondarie superiori della Regione.
L’obiettivo del progetto, alla sua terza edizione, è quello di porre in atto nuove forme di orientamento verso le lauree scientifiche, rivolte agli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie superiori.
L’iniziativa parte dall’idea che gli studenti possano essere attratti verso il percorso universitario attraverso il racconto di un ricercatore che, direttamente dai laboratori in cui è inserito, in università ma anche in importanti centri di ricerca, descrive i suoi obiettivi e le attività svolte.
Come funziona?
Per comunicare efficacemente, senza spostarsi dal posto di lavoro, si ricorrerà a trasmissioni via rete che, oltre a connettere più scuole contemporaneamente, utilizzano tecnologie che consentono un “effetto presenza” e danno la possibilità agli studenti di interagire con il ricercatore-docente in tempo reale. Tutto questo è reso possibile dalla presenza della rete LightNet che collega in fibra ottica Università e centri di ricerca di Trieste e dalla presenza della rete nazionale GARR che collega le principali sedi universitarie della Regione.

La FIF con i suoi ricercatori è tra gli enti coinvolti in Flash Forward 4 per l’offerta degli interventi.

La cerimonia di premiazione del progetto Flash Forward 4 si terrà martedì 31 MAGGIO alle ORE 11.00
L’evento “in rete” si svolgerà contemporaneamente presso:

Università degli Studi di Trieste
Aula Ciamician
Campus di p.le Europa, 1 - Trieste
e
Università degli Studi di Udine
Palazzo Antonini, Sala Gusmani
via Petracco, 8 - Udine

Scarica la locandina:

Press Review

30-08-2016

Intervista a RadioRAI Fvg

Da RadioRAI Fvg  "RADAR - Segnali dalla scienza, dalla cultura, dalla società"

Le Senior Scientists Silvia Gazzin e Natalia Rosso ospiti alla trasmissione in diretta presentata dalla giornalista Daniela Picoi e in onda ogni martedì alle 11.07 ca.
Nella puntata di martedì 30 agosto con le nostre scienziate si è parlato del rapporto fra obesità infantile e patologie epatiche.
 

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03-08-2016

Intervista a Telequattro

Da Telequattro "Trieste in diretta"

Dal minuto 27.48 Intervista della rete locale alla D.ssa Silvia Gazzin sui risultati di una ricerca di FIF sul rapporto tra obesità infantile e sindrome metabolica e danno al fegato.

https://www.youtube.com/watch?v=hz5d6nGG8WA

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02-08-2016

Da obesità bambini danni al fegato

Da "Corriere della Sera" - Scienze e tecnologie

L'obesità nei bambini mette a rischio il fegato: con una dieta a base di "junk food" - il cibo spazzatura - e di zuccheri è infatti in agguato l'insorgenza della sindrome metabolica, con le relative implicazioni a carico di quest'organo, che non è più in grado di smaltire l'eccesso di grasso. E' il risultato di una ricerca condotta dalla Fondazione italiana fegato (Fif) nei laboratori dell'Area Science Park di Trieste, pubblicata sulla rivista "Plos One", che analizza la cattiva alimentazione e le conseguenze patologiche dell'obesità infantile.

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13-04-2016

Focus sulle malattie del fegato

Da "Il Piccolo"

Intervento del Prof. Tiribelli presso il Circolo Generali di piazza Duca degli Abruzzi, 1, nell'ambito del ciclo di incontri  “Attualità in Medicina” ideato da Liliana Ulessi.
Duplice l'argomento trattato: “Conoscere e curare le malattie di fegato” e “Il ruolo della Fondazione Italiana Fegato”  in considerazione dell’importanza di quest’organo dalla complessa struttura, fondamentale per la vita, unico rigenerabile e soggetto a diffusissime patologie.
Viene ribadito e sottolineato il ruolo importante della Clinica patologie del Fegato a Cattinara e della Fondazione Italiana Fegato a Basovizza, strutture di riferimento nazionale ed internazionale in ambito epatologico.

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09-03-2016

La Ue premia due aziende insediate in Area

Da "Il Piccolo"

Bilimetrix è risultata tra i vincitori della prima fase dello Sme Instrument di Horizon 2020, finanziamento Ue destinato alle Pmi per sostenere le attività di ricerca e di innovazione. In Fvg sono solo quattro le imprese che finora hanno superato la prima fase, ottenendo un finanziamento di 50mila euro da utilizzare per la stesura del piano finanziario e di quello industriale.

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