29-11-2016

Comitato Scientifico 2016

Si è tenuta giovedì 24 novembre 2016 la decima riunione del Comitato Scientifico della FIF, patrocinato da AREA Science Park

Si è iniziato con il saluto del presidente della FIF, dott. Edvino Jerian, che ha espresso l’apprezzamento e l’incoraggiamento da parte di tutto il Consiglio di Amministrazione verso l’attività svolta dai ricercatori della fondazione sotto la guida del prof. Tiribelli. Quest’ultimo nell’aprire i lavori ha espresso la sua soddisfazione in merito all’allargamento, da quest’anno, del Comitato Scientifico al Prof. Ferruccio Bonino dell’Università di Pisa e per la presenza del dott. Norberto Chavez Tapia dell’Universidad Nacional Autonoma de Mexico che è stato fellow alla FIF dal 2008 al 2010 e con il quale, da allora, continua un’intensa collaborazione scientifica.

Sono seguite le presentazioni dal parte dei senior researchers operanti presso la FIF che hanno riguardato le linee di ricerca attive alla FIF con particolare attenzione alla neurotossicità da bilirubina nel neonato, agli aspetti protettivi dell’iperbilirubinemia lieve, alla steatoepatite, alle cellule tumorali staminali e ai nuovi biomarker per la diagnosi dell’epatocarcinoma. Linee di ricerca portate avanti grazie all’utilizzo di vari modelli sperimentali e di campioni clinici provenienti dalle collaborazioni in atto con diverse unità cliniche. E’ inoltre emerso come i risultati ottenuti sono frutto della collaborazione costante dei ricercatori operanti alla FIF con ricercatori afferenti ad altri centri di ricerca in Messico, Stati Uniti, Vietnam, Indonesia, Repubblica Ceca e Francia.

E’ stata anche riportata l’attività della Bilimetrix, una società, nata come spin off dell’Università di Trieste all’interno della Fondazione Italiana Fegato, che ha lo scopo di realizzare e commercializzare un dispositivo portatile per la rilevazione dei livelli di bilirubina nei neonati e che, dopo la validazione dello strumento effettuata in Nigeria, Egitto, Indonesia e Vietnam  si trova  ora nella fase di commercializzazione.
Al termine delle relazioni scientifiche è stata illustrata anche la situazione amministrativa e gestionale della FIF.


Chiudendo i lavori il prof. Tiribelli ha sottolineato la sua soddisfazione per come la FIF stia costantemente crescendo e l’attività si stia diversificando.

Ha inoltre ribadito come punti di forza la vera ricerca traslazionale basata su una quotidiana collaborazione tra clinici e ricercatori e la forte caratterizzazione internazionale della FIF.

Come ogni anno è stata anche comunicata la data della prossima riunione convocata per il 23 novembre 2017.

 

11-11-2016

Premio Clessidra d'Oro a Claudio Tiribelli

Fin dalla fondazione nel marzo del 1976, l’Associazione Donatori Organi del FriuliVeneziaGiulia ha accolto l’invocazione degli ammalati in attesa di trapianto, molti di essi in fase terminale, e l’ha fatta propria con il motto inciso nel suo logo: “un organo donato è un granello di vita che continua”. L’Associazione è costantemente impegnata a promuovere l’assenso informato in vita, focalizzando la sensibilizzazione soprattutto nelle scuole di ogni ordine e grado.

Il premio “Clessidra d’oro” istituito nel 1991 ha il fine di insignire personaggi distintisi a livello nazionale e internazionale in campo socio sanitario, prestando particolare attenzione al settore dei trapianti e delle donazioni di organi. Il premio, assegnato annualmente da una Commissione Giudicatrice che valuta le candidature, consiste in un emblema d’oro, realizzato da artisti locali, raffigurante la clessidra, simbolo appunto dell’ADO-FVG. L'assegnazione di questo premio rappresenta con solo l'eccellenza in campo sanitario, ma anche l’impegno civile nel dedicare tempo e impegno alla causa della solidarietà.

Quest’anno l’ambito riconoscimento è stato assegnato ad alcuni medici della Regione FVG distintisi nel campo donazione/trapianto, tra cui il Prof. Claudio Tiribelli.
Il direttore scientifico della Fondazione Italiana Fegato Onlus Tiribelli è ideatore e promotore della RER Rete epatologica regionale, Rete della presa in carico delle gravi insufficienze d’organo e trapianti.

Tale esperienza si sta ora estendendo all’ambito nazionale con la costituzione della REN (Rete Epatologica Nazionale), che permetterà a livello nazionale ed unificato la definizione dei percorsi clinici e organizzativi e il follow-up dei pazienti con grave insufficienza epatica.

10-11-2016

Online paper review su CLD-Clinical Liver Disease

Il titolo del paper è "Natural history of nonalcoholic steatohepatitis–associated hepatocellular carcinoma"

Il termine steatosi epatica non alcolica (NAFLD)  si riferisce alla presenza di accumulo di grasso nel fegato, senza altre cause di steatosi epatica secondaria. La NAFLD è presente in un quarto della popolazione generale, e in un terzo dei casi vi è una malattia progressiva che può condurre verso stadi più gravi come steatoepatite non alcolica (NASH), cirrosi e carcinoma epatocellulare (HCC). La NASH, che è considerata  l'espressione epatica della sindrome metabolica, sta rapidamente diventando la più importante causa di cirrosi criptogenetica. La crescente incidenza di NAFLD e NASH rispecchia la diffusione parallela di diabete mellito tipo 2 (DM2), obesità, dieta ipercalorica associata a bevande contenenti fruttosio, e stile di vita sedentario tra la popolazione in generale in tutto il mondo. La prevalenza più alta è nei paesi in via di sviluppo e sviluppati (Medio Oriente, Sud America, Stati Uniti, e in Europa) e più bassa in Africa.

La storia naturale e la progressione da NAFLD / NASH HCC non è ancora completamente svelata. E’ ben noto che l'obesità, in particolare l'obesità viscerale, insulino-resistenza, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, il sovraccarico di ferro, emocromatosi e sono tutti fattori di rischio per la progressione di cirrosi HCC. Sembra che la semplice steatosi non sia un rischio di carcinoma epatocellulare di per sé, ma la coesistenza di altri fattori di rischio, come il precedente o attuale consumo eccessivo di alcol, il virus dell'epatite B, o il virus dell'epatite C (HCV), cambia drasticamente questa conclusione. In effetti, il rischio di carcinoma epatocellulare è più elevato nei pazienti NASH con valori più alti di fibrosi o cirrosi. F2) is the most important risk factor for NASH-HCC.">La progressione da NAFLD a NASH o in modo ancora più significativo verso uno stato di fibrosi (> F2) è il più importante fattore di rischio per il carcinoma epato-cellulare HCC.

"Natural history of nonalcoholic steatohepatitis–associated hepatocellular carcinoma"
Stefano Bellentani, MD, PhD, Gianluca Svegliati Baroni, MD, Fabio Piscaglia, MD,  and Claudio Tiribelli, MD
CLD-Clinical Liver Disease
Volume 8, Issue 4 - October 2016
Pages 105–107

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08-11-2016

Italia-Indonesia: Una rete che funziona

Il 31 Ottobre si è tenuto presso l’Istituto indonesiano di biologia molecolare Eijkman Institute di Jakarta con la collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura un importante evento dal titolo "Indonesia-Italy Collaboration for Translational Hepatology"

Il Prof. Tiribelli, direttore scientifico di Fondazione Italiana Fegato ha tenuto un  seminario dal titolo “The Future of Translational Hepatology: The Role of the Italian Liver Foundation” sul tema del futuro dell'epatologia e il ruolo fondamentale giocato dalla Fondazione Italiana Fegato.

L'accordo con l’Istituto Eijkman siglato nel 2003 è un perfetto esempio riuscito di come la collaborazione internazionale permetta la formazione di ricercatori e medici e la condivisione delle conoscenze fra le istituzioni all'interno del programma di formazione.

24-10-2016

Welcome YOGI

Benvenuto Yogi!
Dr. Muhammad Yogi Pratama è arrivato dalla Hassanuddin University di Makassar (Isole South Sulawesi, Indonesia) per il suo dottorato di ricerca in Medicina biomolecolare presso l'Università di Trieste che svolgerà nei laboratori FIF. Buon lavoro YOGI!

Benvenuto Yogi!
Dr. Muhammad Yogi Pratama comes directly from Hassanuddin University in Makassar (South Sulawesi, Indonesia) to study at the University of Trieste and in the FIF laboratories for his PhD in Biomolecular Medicine. Have a Good Job YOGI!

Press Review

30-08-2016

Intervista a RadioRAI Fvg

Da RadioRAI Fvg  "RADAR - Segnali dalla scienza, dalla cultura, dalla società"

Le Senior Scientists Silvia Gazzin e Natalia Rosso ospiti alla trasmissione in diretta presentata dalla giornalista Daniela Picoi e in onda ogni martedì alle 11.07 ca.
Nella puntata di martedì 30 agosto con le nostre scienziate si è parlato del rapporto fra obesità infantile e patologie epatiche.
 

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03-08-2016

Intervista a Telequattro alla D.ssa Silvia Gazzin

Da Telequattro "Trieste in diretta"

Dal minuto 27.48 Intervista della rete locale alla D.ssa Silvia Gazzin sui risultati di una ricerca di FIF sul rapporto tra obesità infantile e sindrome metabolica e danno al fegato.

https://www.youtube.com/watch?v=hz5d6nGG8WA

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02-08-2016

Da obesità bambini danni al fegato

Da "Corriere della Sera" - Scienze e tecnologie

L'obesità nei bambini mette a rischio il fegato: con una dieta a base di "junk food" - il cibo spazzatura - e di zuccheri è infatti in agguato l'insorgenza della sindrome metabolica, con le relative implicazioni a carico di quest'organo, che non è più in grado di smaltire l'eccesso di grasso. E' il risultato di una ricerca condotta dalla Fondazione italiana fegato (Fif) nei laboratori dell'Area Science Park di Trieste, pubblicata sulla rivista "Plos One", che analizza la cattiva alimentazione e le conseguenze patologiche dell'obesità infantile.

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13-04-2016

Focus sulle malattie del fegato

Da "Il Piccolo"

Intervento del Prof. Tiribelli presso il Circolo Generali di piazza Duca degli Abruzzi, 1, nell'ambito del ciclo di incontri  “Attualità in Medicina” ideato da Liliana Ulessi.
Duplice l'argomento trattato: “Conoscere e curare le malattie di fegato” e “Il ruolo della Fondazione Italiana Fegato”  in considerazione dell’importanza di quest’organo dalla complessa struttura, fondamentale per la vita, unico rigenerabile e soggetto a diffusissime patologie.
Viene ribadito e sottolineato il ruolo importante della Clinica patologie del Fegato a Cattinara e della Fondazione Italiana Fegato a Basovizza, strutture di riferimento nazionale ed internazionale in ambito epatologico.

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09-03-2016

La Ue premia due aziende insediate in Area

Da "Il Piccolo"

Bilimetrix è risultata tra i vincitori della prima fase dello Sme Instrument di Horizon 2020, finanziamento Ue destinato alle Pmi per sostenere le attività di ricerca e di innovazione. In Fvg sono solo quattro le imprese che finora hanno superato la prima fase, ottenendo un finanziamento di 50mila euro da utilizzare per la stesura del piano finanziario e di quello industriale.

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