Archivio News

26-01-2017

Articolo FIF su Liver international


Online sull'importante rivista Liver International un articolo FIF sul ruolo protettivo di un modesto aumento della quota di birilubina disciolta nel sangue.

L'aumento del livello di bilirubina sierica è un marker diagnostico ampiamente utilizzato per le malattie epatiche.
Tuttavia, è stato recentemente dimostrato che un lieve aumento della bilirubina sierica non coniugata (come ad esempio nella sindrome di Gilbert) è correlato con un più basso rischio di svilluppare malattie infiammatorie croniche e stress ossidativo.

Di conseguenza, un basso livello di bilirubina è emerso come importante fattore predisponente o un biomarker di condizioni patologiche tra cui tumori e malattie cardiovascolari e possibilmente malattie neurodegenerative.
La bilirubina possiede multiple azioni biologica con interazioni in una complessa rete di vie enzimatiche e di segnalazione. Il fatto che il fegato sia l'organo principale per controllare la biodisponibilità della bilirubina sottolinea il ruolo centrale di questo organo nella salute umana.

Leggi l'articolo

Scarica l'articolo in pdf

25-01-2017

Online su Scientific Reports articolo di Matteo Dal Ben

Appena pubblicato sulla prestigiosa rivista online Scientific Reports un articolo di Matteo Dal Ben, in cui riassume i risultati del suo lavoro di dottorato.

Nella sua ricerca, Matteo ha investigato in vitro i meccanismi di danno di elevati livelli di bilirubina sul sistema nervoso centrale (modello dell’ittero neonatale severo) e, basato su questi risultati, testata l’efficacia di un approccio farmacologico nel proteggere il cervello dal danno neurotossico da bilirubina. La conclusione è molto importante: si è valutata l'efficacia del trattamento farmacologico osservando un significativo recupero dal danno.

Scientific Reports è una rivista on-line ad accesso libero a cura degli editori di Nature.

Leggi l'articolo:

http://www.nature.com/articles/srep41032


10-01-2017

Nuovo accordo bilaterale FIF-Governo Filippino

Il 10 gennaio 2017 è stato siglato un Mou (memorandum of understanding) tra la Fondazione Italiana Fegato e il Governo Filippino per l’avvio di un programma di formazione in epatologia di medici e ricercatori provenienti dal Paese asiatico.
Un protocollo d'intesa o MoU è un documento legale che descrive un accordo bilaterale (o più raramente multilaterale) fra due o più parti ed esprime una convergenza di interessi fra le parti, indicando una comune linea di azione prestabilita.

Sono numerosi gli accordi bilaterali già siglati con università, scuole mediche e centri di ricerca in diversi Paesi del mondo per la formazione di dottorandi PhD, PostDoc e visiting scientists nei laboratori FIF e nelle strutture cliniche collegate. Il lavoro della FIF va da anni in questa direzione con ottimi risultati di cui andiamo orgogliosi: “L'accordo con il Governo delle Filippine – sottolinea Claudio Tiribelli, Direttore Scientifico – è un perfetto esempio di come l’interazione permetta la formazione di ricercatori e medici coinvolti nel campo dell’epatologia traslazionale e ancora più importante, consente di condividere le diverse conoscenze ed expertise, fra le istituzioni e le differenti realtà che cooperano al programma di formazione”.

Il programma di formazione con la FIF è stato presentato attraverso una videoclip insieme ad altre proposte di fellowship in tutto il mondo durante uno speciale evento organizzato dal Ministero della Salute Filippino.
Attendiamo ora le candidature e i primi fellows previsti per l’autunno 2017.

03-01-2017

4 passi tra le nuvole

Il 2016 è stato nuovamente un anno di intensi scambi internazionali per la FIF. Per rafforzare e ramificare i contatti, migliorare le reciproche conoscenze e intessere accordi di collaborazione bilaterale il Direttore Scientifico Claudio Tiribelli ha volato 51 volte, effettuando 11 passaggi intercontinentali e oltrepassando per 8 volte l’equatore, per un totale di 9 giorni trascorsi fra le nuvole.
Prossima tappa prevista Tokyo, per un 2017 ancora più internazionale!

02-01-2017

Wonderful Results for 2016

We have increased the productivity of FIF in 2016. During the last year, we published 19 full papers plus 5 invited reviews on peer-reviewed journals (+21% vs. 2015) with a total Impact Factor of 81.9  (+13% vs. 2015). The mean IF is 3.9 (9% vs. 2015). This rather impressive achievement is due to the daily-motivated efforts of all of you at the bench or at the bed of the patient.

We will keep our activity growing and target the productivity of 2017 to an IF on 100 or higher.

Have a wonderful 2017.

13-12-2016

Borsa Veronesi a Pablo Giraudi

Pablo Giraudi è risultato vincitore di una
Borsa Veronesi per il proseguimento della ricerca sull'identificazione di biomarcatori per la diagnosi del fegato grasso a partire da un semplice prelievo di sangue.
Oggi l’unica tecnica per diagnosticare la steatosi epatica è la biopsia. Lo scopo della ricerca di Pablo è identificare potenziali biomarcatori (molecole, geni, proteine) coinvolti nello sviluppo e nella progressione della steatosi verso la fibrosi epatica, e che siano rilevabili mediante analisi del sangue. Questo contribuirà alla creazione di un pannello di marcatori utili nello sviluppo di test clinici non invasivi, come alternativa alla biopsia epatica per la diagnosi e la prognosi di questa malattia. Tali marcatori velocizzeranno le decisioni cliniche e comporteranno un evidente beneficio ai pazienti, riducendo i rischi associati alla tecnica della biopsia (che richiede anestesia e day hospital).
Alcuni dei risultati preliminari di questo lavoro sono già stati pubblicati nel 2015 e nel 2016.

Congratulazioni Pablo e un buon proseguimento da tutto lo Staff della FIF!

Leggi tutto...

29-11-2016

Comitato Scientifico 2016

Si è tenuta giovedì 24 novembre 2016 la decima riunione del Comitato Scientifico della FIF, patrocinato da AREA Science Park

Si è iniziato con il saluto del presidente della FIF, dott. Edvino Jerian, che ha espresso l’apprezzamento e l’incoraggiamento da parte di tutto il Consiglio di Amministrazione verso l’attività svolta dai ricercatori della fondazione sotto la guida del prof. Tiribelli. Quest’ultimo nell’aprire i lavori ha espresso la sua soddisfazione in merito all’allargamento, da quest’anno, del Comitato Scientifico al Prof. Ferruccio Bonino dell’Università di Pisa e per la presenza del dott. Norberto Chavez Tapia dell’Universidad Nacional Autonoma de Mexico che è stato fellow alla FIF dal 2008 al 2010 e con il quale, da allora, continua un’intensa collaborazione scientifica.

Sono seguite le presentazioni dal parte dei senior researchers operanti presso la FIF che hanno riguardato le linee di ricerca attive alla FIF con particolare attenzione alla neurotossicità da bilirubina nel neonato, agli aspetti protettivi dell’iperbilirubinemia lieve, alla steatoepatite, alle cellule tumorali staminali e ai nuovi biomarker per la diagnosi dell’epatocarcinoma. Linee di ricerca portate avanti grazie all’utilizzo di vari modelli sperimentali e di campioni clinici provenienti dalle collaborazioni in atto con diverse unità cliniche. E’ inoltre emerso come i risultati ottenuti sono frutto della collaborazione costante dei ricercatori operanti alla FIF con ricercatori afferenti ad altri centri di ricerca in Messico, Stati Uniti, Vietnam, Indonesia, Repubblica Ceca e Francia.

E’ stata anche riportata l’attività della Bilimetrix, una società, nata come spin off dell’Università di Trieste all’interno della Fondazione Italiana Fegato, che ha lo scopo di realizzare e commercializzare un dispositivo portatile per la rilevazione dei livelli di bilirubina nei neonati e che, dopo la validazione dello strumento effettuata in Nigeria, Egitto, Indonesia e Vietnam  si trova  ora nella fase di commercializzazione.
Al termine delle relazioni scientifiche è stata illustrata anche la situazione amministrativa e gestionale della FIF.


Chiudendo i lavori il prof. Tiribelli ha sottolineato la sua soddisfazione per come la FIF stia costantemente crescendo e l’attività si stia diversificando.

Ha inoltre ribadito come punti di forza la vera ricerca traslazionale basata su una quotidiana collaborazione tra clinici e ricercatori e la forte caratterizzazione internazionale della FIF.

Come ogni anno è stata anche comunicata la data della prossima riunione convocata per il 23 novembre 2017.

 

11-11-2016

Premio Clessidra d'Oro a Claudio Tiribelli

Fin dalla fondazione nel marzo del 1976, l’Associazione Donatori Organi del FriuliVeneziaGiulia ha accolto l’invocazione degli ammalati in attesa di trapianto, molti di essi in fase terminale, e l’ha fatta propria con il motto inciso nel suo logo: “un organo donato è un granello di vita che continua”. L’Associazione è costantemente impegnata a promuovere l’assenso informato in vita, focalizzando la sensibilizzazione soprattutto nelle scuole di ogni ordine e grado.

Il premio “Clessidra d’oro” istituito nel 1991 ha il fine di insignire personaggi distintisi a livello nazionale e internazionale in campo socio sanitario, prestando particolare attenzione al settore dei trapianti e delle donazioni di organi. Il premio, assegnato annualmente da una Commissione Giudicatrice che valuta le candidature, consiste in un emblema d’oro, realizzato da artisti locali, raffigurante la clessidra, simbolo appunto dell’ADO-FVG. L'assegnazione di questo premio rappresenta con solo l'eccellenza in campo sanitario, ma anche l’impegno civile nel dedicare tempo e impegno alla causa della solidarietà.

Quest’anno l’ambito riconoscimento è stato assegnato ad alcuni medici della Regione FVG distintisi nel campo donazione/trapianto, tra cui il Prof. Claudio Tiribelli.
Il direttore scientifico della Fondazione Italiana Fegato Onlus Tiribelli è ideatore e promotore della RER Rete epatologica regionale, Rete della presa in carico delle gravi insufficienze d’organo e trapianti.

Tale esperienza si sta ora estendendo all’ambito nazionale con la costituzione della REN (Rete Epatologica Nazionale), che permetterà a livello nazionale ed unificato la definizione dei percorsi clinici e organizzativi e il follow-up dei pazienti con grave insufficienza epatica.

10-11-2016

Online paper review su CLD-Clinical Liver Disease

Il titolo del paper è "Natural history of nonalcoholic steatohepatitis–associated hepatocellular carcinoma"

Il termine steatosi epatica non alcolica (NAFLD)  si riferisce alla presenza di accumulo di grasso nel fegato, senza altre cause di steatosi epatica secondaria. La NAFLD è presente in un quarto della popolazione generale, e in un terzo dei casi vi è una malattia progressiva che può condurre verso stadi più gravi come steatoepatite non alcolica (NASH), cirrosi e carcinoma epatocellulare (HCC). La NASH, che è considerata  l'espressione epatica della sindrome metabolica, sta rapidamente diventando la più importante causa di cirrosi criptogenetica. La crescente incidenza di NAFLD e NASH rispecchia la diffusione parallela di diabete mellito tipo 2 (DM2), obesità, dieta ipercalorica associata a bevande contenenti fruttosio, e stile di vita sedentario tra la popolazione in generale in tutto il mondo. La prevalenza più alta è nei paesi in via di sviluppo e sviluppati (Medio Oriente, Sud America, Stati Uniti, e in Europa) e più bassa in Africa.

La storia naturale e la progressione da NAFLD / NASH HCC non è ancora completamente svelata. E’ ben noto che l'obesità, in particolare l'obesità viscerale, insulino-resistenza, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, il sovraccarico di ferro, emocromatosi e sono tutti fattori di rischio per la progressione di cirrosi HCC. Sembra che la semplice steatosi non sia un rischio di carcinoma epatocellulare di per sé, ma la coesistenza di altri fattori di rischio, come il precedente o attuale consumo eccessivo di alcol, il virus dell'epatite B, o il virus dell'epatite C (HCV), cambia drasticamente questa conclusione. In effetti, il rischio di carcinoma epatocellulare è più elevato nei pazienti NASH con valori più alti di fibrosi o cirrosi. F2) is the most important risk factor for NASH-HCC.">La progressione da NAFLD a NASH o in modo ancora più significativo verso uno stato di fibrosi (> F2) è il più importante fattore di rischio per il carcinoma epato-cellulare HCC.

"Natural history of nonalcoholic steatohepatitis–associated hepatocellular carcinoma"
Stefano Bellentani, MD, PhD, Gianluca Svegliati Baroni, MD, Fabio Piscaglia, MD,  and Claudio Tiribelli, MD
CLD-Clinical Liver Disease
Volume 8, Issue 4 - October 2016
Pages 105–107

Vai al sito

Scarica il pdf

Guarda il video

08-11-2016

Italia-Indonesia: Una rete che funziona

Il 31 Ottobre si è tenuto presso l’Istituto indonesiano di biologia molecolare Eijkman Institute di Jakarta con la collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura un importante evento dal titolo "Indonesia-Italy Collaboration for Translational Hepatology"

Il Prof. Tiribelli, direttore scientifico di Fondazione Italiana Fegato ha tenuto un  seminario dal titolo “The Future of Translational Hepatology: The Role of the Italian Liver Foundation” sul tema del futuro dell'epatologia e il ruolo fondamentale giocato dalla Fondazione Italiana Fegato.

L'accordo con l’Istituto Eijkman siglato nel 2003 è un perfetto esempio riuscito di come la collaborazione internazionale permetta la formazione di ricercatori e medici e la condivisione delle conoscenze fra le istituzioni all'interno del programma di formazione.