Fegato, pazienti triplicati in 7 anni

Sono alcuni dei dati del report annuale del Csf-Centro studi fegato, una delle realtà d’eccellenza dell’Azienda ospedaliera che ieri, nell’aula magna di Cattinara, ha presentato le sue attività in un incontro cui hanno preso parte, fra gli altri, il direttore della struttura Claudio Tiribelli, il preside della facoltà di Medicina Nicolò de Manzini, il direttore amministrativo degli ospedali Marino Nicolai e Nora Coppola della Regione. «I risultati raggiunti – ha annotato Tiribelli – dimostrano che tutto è possibile se si è capaci di pensare in grande». Il Centro studi fegato, ha detto de Manzini, rappresenta nei fatti una delle realtà di eccellenza della nostra sanità: «Riesce a coniugare in un solo gruppo di lavoro l’assistenza e la ricerca, con una formula capace di garantire un intervento efficace, rapido e mirato nei confronti dei pazienti». Si tratta infatti di una struttura che all’attività di diagnosi e di cura al letto del paziente (svolta nella sede di Cattinara) affianca la ricerca di base (con sezione di ricerca in Area science park) con l’obiettivo di mettere a disposizione dei malati i benefici derivanti dall’approfondimento scientifico: un’esperienza molto innovativa, di cui il Csf rappresenta il primo esempio a livello nazionale. Ulteriore novità, è stato sottolineato durante la presentazione, sta nella composizione del Centro che dalla nascita, nel 2005, vede una stretta integrazione tra pubblico e privato e da luglio 2008 lavora in stretta connessione con la Fondazione italiana per il fegato Onlus che riunisce Ospedali riuniti di Trieste, Regione, Area science park, Centro medicina biomolecolare, Fondazione CRTrieste e altre realtà. Il Centro, che registra dati di gradimento molto elevati da parte dei pazienti, è impegnato sul versante diagnostico e terapeutico anche nella preparazione per il trapianto per il trattamento delle malattie di fegato. E alla ricerca sulle malattie epatiche si abbina un’intensa attività di formazione, che vede la partecipazione di studiosi da altre regioni e paesi. Il Csf è infatti centro di formazione per ricercatori argentini, indonesiani, messicani e di molti altri paesi.
Vedi sito "Il Piccolo"

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