Lotta al cancro: la FIF collabora con Uniud ad un progetto finanziato da AIRC

L’AIRC Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) ha recentemente finanziato tre progetti di ricerca sulle cellule tumorali per un totale di 1 milione e 250 mila euro, che saranno condotti prevalentemente presso il Dipartimento di Area medica (Dame) dell’Università di Udine.
«I criteri di selezione dei progetti meritevoli di finanziamento che l’Airc utilizza - sottolinea Maria Cristina Nicoli, delegata alla ricerca dell’Università di Udine - sono estremamente competitivi e testimoniano l’elevato livello della ricerca molecolare che viene svolta presso l’Ateneo udinese nell’ambito dello studio sui tumori e nell’identificazione di nuove strategie per la diagnosi precoce e la terapia personalizzata».

I nuovi studi iniziati a gennaio sono sostenuti per 5 anni di attività con lo scopo di sviluppare nuovi farmaci specifici per la cura dei tumori, capaci di migliore le principali terapie oggi esistenti, rendendo la diagnosi sempre più precoce e consentendo la scelta di terapie personalizzate.

Uno dei tre progetti, sostenuto con 454 mila euro e condotto da Gianluca Tell, professore di biologia molecolare del Dame e membro del Comitato Scientifico FIF, prevede la ricerca di nuovi meccanismi molecolari responsabili della resistenza delle cellule tumorali alla chemioterapia. La ricerca i focalizzerà in particolare sullo studio dei tumori epatici e polmonari, con l’obiettivo di comprendere alcuni meccanismi alla base della resistenza alle terapie e sviluppare farmaci innovativi capaci di rendere le cellule tumorali più sensibili alla chemio o alla radio terapia, aumentandone l’efficacia.

Lo studio si basa su una recente scoperta, pubblicata dalla prestigiosa rivista scientifica internazionale Nature Communications, del gruppo di ricerca del Laboratorio di biologia molecolare e stabilità genomica di Udine, diretto dallo stesso Tell. La Fondazione Italiana Fegato è tra i centri di eccellenza che collaboreranno allo studio assieme al Cancer Center del Daping Hospital (China) ed il Centre for Integrative Biology (Cibio) dell’Università di Trento.

Torna indietro