Siglata intesa tra FIF e FIT: una collaborazione essenziale

La FIT (Fondazione Internazionale Trieste) che coordina ESOF 2020, rappresentata da Stefano Fantoni e la FIF nella persona del Presidente Adriano Del Prete, hanno siglato un'intesa triennale per ottimizzare la collaborazione scientifica, educazionale e formativa tra le due organizzazioni, promuovere e implementare la ricerca scientifica connessa ai settori della medicina traslazionale; ottenere finanziamenti nazionali e internazionali per ricerche comuni; e istituire borse di studio per ricercatori, nazionali e internazionali, nell'ambito delle tematiche della ricerca e dell'innovazione con particolare riguardo alla medicina traslazionale.

Per Stefano Fantoni, l'organizzazione da lui presieduta, la Fondazione Internazionale Trieste, è "più forte dopo questa intesa, da quando è cominciata l'avventura di ESOF, che tra i vari temi ha la salute e, in particolare, con focus sulla medicina traslazionale. Quindi, la collaborazione è stata essenziale".

«L’interesse che lega le due realtà scientifiche - commenta Fantoni - è soprattutto preparare una strategia per il futuro che rimanga anche dopo Esof che è un evento che può dare vita a un’eredità importante per tutto il territorio. Vediamo ESOF come un’agorà, il momento in cui la scienza si possa confrontare con il mondo, il politico, il cittadino e vorremmo che questo dialogo potesse continuare anche dopo il 2020».
«La FIF e la FIT sono due realtà che si occupano in maniera diversa ma concorde di ricerca e scienza – chiarisce il Prof. Claudio Tiribelli, Direttore Scientifico FIF - hanno deciso di cooperare insieme per fare in modo che la massa critica di Trieste, testimoniata anche da ESOF, cresca ulteriormente».
La FIF coordinerà in ESOF uno dei nove temi scelti dall’organizzazione per il programma di Esof 2020:
“Life long and prosper” , che si focalizzerà sulla medicina, sempre più una materia interdisciplinare, la scienza e la tecnologia hanno infatti portato enormi novità che hanno messo in connessione nanotecnologie, biotecnologie e anatomia classica, verso quella che oggi chiamiamo medicina personalizzata, che consiste in terapie su misura per ogni singolo paziente.

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