Per poter proseguire ad espandersi, da luglio 2009 il “vecchio” Fondo si è trasformato nella Fondazione Italiana Fegato-ONLUS, ad che è riconosciuta a livello nazionale ed internazionale per gli studi che conduce sulle patologie epatiche. La costituzione della Fondazione rappresenta l’atto finale di una serie di accordi di massima raggiunti con la Regione ed altri enti privati ed istituzionali per la costituzione di un soggetto capace di coordinare ricerca di base e attività clinica nell’ambito della Regione Friuli Venezia Giulia. Attualmente sono soci della Fondazione: la Regione Autonoma FVG, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Trieste, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine, l’AREA di Ricerca, il Consorzio per il Centro di Biomedicina Molecolare , l’Università degli Studi di Trieste ed il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.
Per associarsi o per dare un contributo alla Fondazione si può fare un versamento su:
Banca Popolare di Vicenza
IBAN: IT42T0572802200801570611227
Swift: BPVIIT22801
CAB 02200
ABI 05728
n° c/c 801570611227
Ricordiamo che le quote associative annue sono dai 30,00€ in su per i membri aderenti ordinari, dai 100,00€ per membri aderenti benemeriti, 2.500,00€ per i membri sostenitori e 30.000,000€ per i membri promotori.
Benefici fiscali per i contributi a Onlus
I soggetti IRES e i soggetti IRPEF che erogano liberalità in denaro alle Onlus possono usufruire dei seguenti benefici fiscali:
Soggetti IRPEF: L'articolo 15 comma 1 lettera h) del DPR 22 dicembre 1986 n. 917 dispone che le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore ad € 2.065,83, a favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), sono considerate oneri a fronte dei quali compete la detrazione dall'Irpef nella misura del 22% dell'imposta versata.
L'agevolazione compete a condizione che le erogazioni in denaro vengano versate alle Onlus tramite banca oppure a mezzo uffici postali ovvero, mediante carte di debito, di credito o prepagate ovvero assegni bancari.
Soggetti IRES: L'art. 100, comma 2, lettera h) del DPR 22 dicembre 1986 n. 917 dispone che le erogazioni liberali in denaro a favore delle Onlus, per un importo non superiore ad € 2065,83 o al 2% del reddito imponibile al netto dell'erogazione sono deducibili dal reddito stesso. I due limiti operano alternativamente e quindi vale quello più elevato. Se, per esempio, il reddito d'impresa è pari ad € 300.000,00 le erogazioni liberali sono deducibili fino al limite di € 6.000,00; in presenza invece di un reddito inferiore ad € 100.000,00 o se il risultato di esercizio è una perdita la deduzione è consentita fino al limite di € 2.065,83.