“Voglia di Vivere. Voglia di Donare!” Su questo tema l’A.I.T.F. FVG di Udine – Delegazione Regionale dell’Associazione Italiana Trapiantati di Fegato, presieduta da Giulio Bassani , ha organizzato il 29 di marzo – nella splendida cornice di Villa Manin a Passariano - una Conferenza Regionale sulla donazione di organi, di sangue e sul trapianto con il lungimirante sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Basiliano ed il patrocinio dei Comuni di Basiliano e Codroipo e altri enti pubblici della Zona del Codroipese e delle Associazioni di volontariato Socio Sanitario.
La parte scientifica è stata oggetto di comunicazioni di cui sono stati relatori il Dr. Umberto Baccarani Chirurgo dell’Equipe dei Trapianti di fegato e rene dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine e del nostro Direttore del Centro Studi di Fegato Prof. Claudio Tiribelli.
La conferenza sotto l’attenta regia del moderatore Dr. Lionello Baruzzini ha visto gli interventi di Assessori Comunali sulle questioni del Territorio e del dipartimento delle Dipendenze dell’Ass4, noncè i saluti delle varie Associazioni della donazione A.D.O. FVG e A.F.D.S. ed in primis quella del presidente dell’A.I.T.F.
Una particolare emozione aleggiava nella sala quando sono hanno preso la parola per la loro testimonianza coloro che hanno vissuto in prima persona le vicende dalla donazione e del trapianto.
La signora Lidia Mauro De Antoni madre che con il marito ha assenti all’espianto degli organi di ben due figli a distanza di diversi anni l’uno dall’altro.
Il geometra Sergio Scaini che appena iniziata l’attività ha visto crollare le sue forze e per riprendersi ha dovuto trapiantare un rene ed ora a distanza di 19 anni era qui a raccontare.
La signora Laetitia Seicean arrivata in Italia dalla Romania - sperando di ritrovare un po’ di serenità – che invece si ritrova ad aver portato con se un male incurabile del fegato e quindi per due anni si dibatte nelle sedi ospedaliere dove trova il conforto umano, soprattutto, di medici ed infermiere che la aiutano a superare la solitudine e l’affanno per la vita che la sta lasciando, ma ora anche lei può ora raccontare.
Questa testimonianze sono la sintesi più compiuta della bontà infinita di un atto di umana solidarietà quale la donazione di organi e di sangue.
G.P.T. 1 aprile 2008