Archivio Press Review

23-04-2013

Conociendo los alcances de la criobiología

Da “AcercaCiencia”
Si bien el trasplante de órganos humanos comenzó con una serie de estudios experimentales a principios del siglo XX, la tradición relata que los hermanos Cosme y Damián se habrían adelantado a esta revolución médica, habiendo realizado un trasplante allá por el año 300 d.C. Pero más allá de estos vericuetos históricos, nadie puede negar que uno de los avances más significativos de la cirugía moderna lo constituya el trasplante de órganos vitales de una persona a otra. Y si bien es algo común de oír hoy día, han pasado tan solo 60 años desde que se realizó con éxito el primer trasplante en el mundo. Leggi l'articolo

05-10-2012

Trapianti di Fegato, un'aiuto da Trieste

L'emergenza di UDINE ne "Il Gazzettino del Friuli".

05-06-2012

Cecil ancora protagonista sulla stampa nazionale

La rivista nordesteuropa.it pubblica, nell’ultimo numero, un profilo della pluripremiata Cecil.

22-05-2012

12 Idee salva vita

da "Repubblica Velvet", edizione 06/2012

02-02-2012

Ricerca, diagnosi e cura si affiancano

E' una delle realtà d'eccellenza dell'Azienda Ospedaliero Universitaria. Il Csf-Centro studi fegato...

02-02-2012

Fegato, pazienti triplicati in 7 anni

In sette anni i pazienti sono più che triplicati superando i 6 mila. E all’aumentato afflusso ha fatto riscontro una crescita continua dell’attrazione nei confronti di malati provenienti dal resto della regione e da tutta Italia, e degli studiosi e ricercatori internazionali.

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02-12-2011

Aniversario del Centro Argentino Italiano de Criobiología (CAIC).

El Centro Binacional (Argentina - Italia) de Investigaciones en Criobiología Clínica y Aplicada celebra su segundo aniversario.
Con tal motivo, el 13 de Diciembre se llevará a cabo una serie de conferencias en el Salón Sur de la Sede de la Universidad Nacional de Rosario (Maipú 1065) a partir de las 16 hs.
Vedi sito "Universidad Nacional de Rosario"

23-11-2011

Staminali e fegato Cecile Sukowati premiata a Jakarta

Dall’Indonesia a Trieste per studiare l’applicazione delle cellule staminali nel tumore del fegato, e da qui nuovamente in Indonesia per ritirare il Premio Women in Science dell’Oreal-Unesco. È la storia recente di Cecile Sukowati, una delle tre vincitrici - su 80 concorrenti - del Premio L’Oreal per la sezione Scienze della vita, assegnatole a Jakarta da una giuria internazionale che ha premiato le sue ricerche innovative sul ruolo delle cellule staminali nell’epatocarcinoma. Sukowati lavora dal 2008 alla Fondazione italiana Fegato onlus, diretta da Claudio Tiribelli, e ha da poco conseguito il PhD a Trieste sotto la sua supervisione. «Stiamo lavorando - spiega Sukowati - per individuare, sulle cellule staminali epatiche, un marcatore cellulare di tumore che indichi la progressione verso la condizione maligna». Il carcinoma epatocellulare è il quinto al mondo per frequenza. «È anche fra i più eterogenei – precisa Sukowati - e questo significa che ogni paziente è diverso dagli altri e che una terapia standard è, in genere, poco efficace». Accade perché le cure farmacologiche si scontrano con la resistenza ai farmaci che le cellule maligne sviluppano precocemente nella progressione tumorale. Inoltre, sarebbero proprio alcune cellule staminali a dare il via al tumore, cellule che, a loro volta, possono essere molto resistenti ai farmaci chemioterapici. «Per questo motivo la ricerca procede con un obiettivo concreto - dice Tiribelli -. Realizzare una strategia terapeutica che permetta di intervenire precocemente senza ricorrere alle misure terapeutiche oggi più usate, purtroppo curative solo per piccoli tumori localizzati». (c.s.)

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