Si è svolta giovedì 21 novembre 2024 la diciottesima riunione del Comitato Scientifico (CS) della FIF.
I lavori sono iniziati con i saluti del Presidente, dott. Decio Ripandelli e del Presidente del Comitato Scientifico Prof. Tito Baralle che hanno sottolineato come il modo sistematico di lavorare e il senso di collaborazione e amicizia che caratterizzano la FIF favoriscano la sua crescita scientifica.
Anche il Prof. Claudio Tiribelli, Direttore Scientifico della FIF, si è detto orgoglioso del clima di lavoro presente e in particolare del fatto che i ricercatori passati per la FIF in passato, quando vi ritornano, si sentono “a casa”. Tiribelli ha poi aperto i lavori precisando che quest’anno i Senior Scientists, su richiesta del Comitato Scientifico, presenteranno solo uno dei progetti tra quelli di cui si occupano.
La lettura iniziae dal titolo: “Epigenetic programming and modifications in MASLD onset and progression” è stata tenuta da Anna Alisi, Responsabile dell’Unità di Ricerca Genetica dei Caratteri Complessi IRCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma.
È stata poi la volta dei senior scientists della FIF che hanno presentato i risultati ottenuti nell’ultimo anno e le prospettive future: Cristina Bellarosa e Silvia Gazzin per la Liver- Brain Unit “Rita Moretti”, Devis Pascut e Caecilia Sukowati per la Liver Cancer Unit e Pablo Giraudi e Natalia Rosso per la Metabolic Liver Unit. Tutti i seniors hanno evidenziato come i risultati ottenuti sono stati possibili grazie al grande impegno e dedizione di tutti gli studenti di dottorato, di laurea e dei fellows che lavorano nei laboratori della FIF. Questa è una comunità internazionale costituita da una ventina di persone con provenienze diverse: dalle Filippine, all’Indonesia, all’Argentina, al Brasile alla Croazia e all’Italia.
Cristina Bellarosa ha descritto l’utilizzo di epatociti indotti, derivati da cellule pluripotenti ottenute da campioni di urina, per lo studio dei meccanismi non noti delle colestasi intraepatiche pediatriche. Silvia Gazzin si è concentrata sull’individuazione dei geni che predispongono i neonati a sviluppare un danno neurologico irreversibile in caso di iperbilirubinemia nella prospettiva di creare un chip diagnostico per prevenirlo. Devis Pascut ha parlato di nuovi approcci terapeutici per l’epatocarcinoma (HCC) a partire dal ruolo di AURKA nella progressione tumorale. Caecilia Sukowati, nel presentare terapie mirate per l’HCC, ha mostrato il grande lavoro che sta portando avanti nel costituire una network che comprende i governi dei paesi asiatici nell”Asean liver research Initiative” tra cui quello filippino e indonesiano sono già particolarmente attivi. Questi accordi prevedono che la FIF sia, per questi paesi, il centro di rifermento per le formazione di medici e ricercatori in campo epatologico. Pablo Giraudi ha presentato il lavoro che sta svolgendo all’interno del consorzio del Progetto PRAESIIDIUM finanziato dall’ Unione europea e mirato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per diagnosi sempre più precoci del diabete al fine di prevenirlo. Natalia Rosso ha raccontato a nome di tutti l’attività collaterale alla ricerca che la FIF porta avanti in termini di divulgazione scientifica e comunicazione nelle scuole, nelle piazze, nelle conferenze scientifiche e sui social.
L’appuntamento è per il prossimo anno quando la riunione del CS si terrà giovedì 20 novembre 2025. Per proposta del Comitato Scientifico, la riunione sarà preceduta, il 19 di giugno, dall’ “Alumni day” che vedrà delle breve presentazioni dei lavori di ricerca dei PhD attualmente in forza alla FIF ( il migliore sarà scelto pe tenere la lettura magistrale al CS di Novembre) e un aggiornamento da parte degli Alumni sulle attività di ricerca sviluppate dopo il dottorato in FIF.
