Danno neurologico nell’iperbilirubinemia severa neonatale

Il fegato è anche l’organo deputato allo smaltimento della bilirubina non coniugata (unconjugated bilirubin: UCB), un intermedio del metabolismo della emoglobina con potenziali ripercussioni sulla salute.  A causa dell’immaturità del fegato nel neonato, la bilirubina nel sangue, nell’arco delle prime settimane di vita, può raggiungere livelli elevati entrando nei tessuti e dando l’ittero (colore giallo della pelle). L’ittero testimonia l’ingresso della UCB in tessuti, organi ed anche il cervello, dove, se si raggiunge livelli tossici, può dare un danno neurologico (deficit motorio, uditivo, cognitivo) anche permeante.

I DATI

Ittero neoantale:

    60% neonati a termine,

    80% pre-termine.

Solo una piccola frazione arriva a sviluppare ittero severo

Le conseguenze possono essere drammatiche.

Nel mondo:

1309,3 morti ogni 100000 neonati, soprattutto tra i pasesi in via di sviluppo (Africa sub-Sahariana 7° causa di morte neonatale, Sud Asia 8°, Europa dell’ovest 9°, Nord America 13°)

Jayanti et Al., Pediatr Med 2021 | http://dx.doi.org/10.21037/pm-21-5

LE NECESSITà

  • Comprendere più a fondo i meccanismi di danno neurologico
  • Individuare terapie alternative (farmacologiche) utilizzabili senza strumentazioni complesse o ricoveri ospedalieri
  • Individuare i fattori di sensibilità individuale (genetici) per migliorare la valutazione del rischio

La nostra ricerca si focalizza non solo alla comprensione dei meccanismi biomolecolari di danno, ma soprattutto ad utilizzare queste informazioni per testare nuovi approcci terapeutici che possano essere utilizzati in modo complementare agli esistenti, o come alternativa ad essi laddove l’accesso alle cure attualmente in uso non sia possibile o efficiente. In parallelo si cercano i determinati genetici responsabili della sensibilità individuale dei neonati al danno neurologico indotto dalla bilirubina con l’obiettivo ultimo di sviluppare un chip diagnostico che migliori le attuali linee guida di intervento.

IL NOSTRO OBIETTIVO

Miglioramento della diagnosi e valutazione di nuovi approcci terapeutici

COME

Idee

Collaborazione

Impegno

Usiamo un chip diagnostico

Con ospedali e cliniche universitarie nazionali ed internazionali 

Medici pediatri- neonatologi e ricercatori nella prevenzione e cura