Centro studi fegato, 65mila euro per l'affitto

«È finita l’epoca dei finanziamenti a pioggia» afferma Tiribelli, in partenza per Giacarta, impegnato nel progetto avviato con la Regione a Buenos Aires per la creazione del primo centro di «crioconservazione» di organi per i trapianti d’Argentina, mentre altri accordi per esportare ricerca e tecnologia in corso con Messico, Indonesia, Egitto. Non solo, il dottore del fegato è anche revisore a Bruxelles dei progetti europei, così come (e lo ha raccontato ieri) Carlo Rizzuto, il presidente del Sincrotrone. In Area Tiribelli paga senza scomporsi 65 mila euro di affitto all’anno per 400 metri quadrati di laboratorio, servizi inclusima: «Ti dà servizi, facilitazioni, attrezzature, è vicina a Cattinara. Uno potrebbe chiedersi se serve un ”cinque stelle”. La risposta è sì. Devi essere trattato bene per fare ricerca, chi dice ”non posso farla” in realtà non vuole. Per questo serve il finanziamento a lungo termine». Chi ha voluto, e potuto, è stata in Area la Ital-Tbs, ora Tbs-Group, nata da un’intuizione nel 1987 (garantire gestione e manutenzione di apparecchiature e tecnolologie biomediche) e ora multinazionale anche nell’e-health in una decina di paesi europei e quotata in Borsa nel listino delle piccole e medie imprese, presidente e amministratore delegato Diego Bravar. Tutto partì da un progetto del Cnr, ma dopo i consistenti capitali pubblici ricevuti si trasformò anche in attore finanziario per acquisire investitori in Italia e all’estero. E l’Area tanto si è virata su questa rotta che cercando un consorzio di ricerca denominato «Innovaction relay centres» con basi in mezza Italia tra cui a Trieste in Area, si trova ormai dell’altro. Quello è sparito, si è trasformato in «Friend Europe», a base triveneta, tra i soci ha anche le Camere di commercio, Informest, Enea. Offre consulenze su tecnologie e finanziamenti, segnala opportunità di mercato, individua «partner tecnologici». Fa parte della Divisione trasferimento tecnologico, diretto da Stephen Taylor. «Abbiamo avuto una menzione come ”best pratice” della pubblica amministrazione per la nostra capacità di trovare finanziamenti: si pesa di meno sui fondi pubblici» dice Lara Dipace, la funzionaria. (g. z.)

Da "Il Piccolo"

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