Nuovo presidente del Comitato Scientifico FIF

    

 
   

La seduta del Consiglio di Indirizzo del 27 novembre 2020 ha formalizzato la prestigiosa nomina del Prof. Francisco E. Baralle quale Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Italiana Fegato.

Cenni biografici

Laurea e Dottorato in Chimica e in Medicina. Dopo aver completato il suo dottorato di ricerca, presso il Dipartimento di Chimica Organica all’Università di Bueno Aires, si è trasferito all'Instituto de Investigaciones Bioquimicas Fundacion Campomar diretto da Luis F Leloir (Premio Nobel per la Chimica nel 1970). Nel 1974 si è trasferito al MRC – Laboratory of Molecular Biology di Cambridge (Regno Unito), dove ha lavorato nella Divisione diretta dal Dr. Frederick Sanger (anche lui Premio Nobel per la Chimica nel 1958 e nel 1980).
Dal 1980 al 1990 è stato docente universitario di patologia all'Università di Oxford e membro del Magdalen College. Nel 1980 è stato eletto membro della European Molecular Biology Organisation (EMBO). Nel 1993 è stato insignito del Platinum Konex Prize for Science and Technology (Argentina) come miglior scienziato del decennio in genetica e citologia e nel 2001 è stato eletto membro dell'Accademia delle scienze argentina.
Nel 2010 è stato eletto membro dell'Accademia Mondiale delle Scienze (TWAS), insignito della Targa d'oro dell'Università di Nova Gorica per la cooperazione internazionale e del Premio Raices per la promozione della cooperazione scientifica con l'Argentina e nel 2014 gli è stato conferito un MD Honoris Causae dal Facoltà di Medicina di Montevideo. Nel 2016 è stato nominato Copernicus Visiting Scientist dell'Università di Ferrara. Nel settembre 1990 è stato nominato Direttore della Componente Trieste dell'ICGEB (Centro Internazionale d’Ingegneria Genetica e Biotecnologia) e tra il 2004 e il 2014 è stato Direttore Generale dello stesso istituto, con le sue tre Componenti di Trieste, New Delhi e Città del Capo, continuando comunque le sue attività di ricerca presso lo stesso istituto fino al 2017.

Per quanto riguarda i suoi risultati scientifici va ricordato che nel 1977, il Prof. Baralle ha pubblicato la sequenza dell'RNA messaggero che codifica per la beta-globina, la prima struttura primaria completa di un mRNA eucariotico. Nel 1979, il suo gruppo ha isolato il gene per l'epsilon-globina umana, un componente dell'emoglobina embrionale umana. Ha inoltre contribuito allo studio dei fattori genetici coinvolti nella suscettibilità all'ipertensione, all'aterosclerosi e alle malattie coronariche. È stato uno dei primi a descrivere il processo di splicing alternativo pre-mRNA negli anni '80, e da allora ha dato un contributo fondamentale alla comprensione dei meccanismi molecolari coinvolti in questo importante processo cellulare, sia in persone sane che malate. Il Prof. Baralle ha guidato il progetto mis splicing e malattia all'interno della rete europea di eccellenza per lo splicing alternativo dell'RNA (EURASNET) che ha coinvolto strette collaborazioni europee nella ricerca di base e clinica. Più recentemente ha concentrato i suoi studi su un fattore di splicing, il TDP 43, che gioca un ruolo fondamentale nella patogenesi della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Inoltre, oltre ai campi di ricerca di base sopra menzionati, ha fondato il gruppo ICGEB Biotechnology Development e trasferito la tecnologia per la produzione di biofarmaci ricombinanti ai paesi in via di sviluppo in Sud America, Africa e Asia.
Dopo aver lasciato l’ICGEB nel 2018 è diventato membro del Comitato Scientifico della Fondazione Italiana Fegato dove è anche Guest Scientist.

 

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