Olio Extravergine di Oliva e Fegato, un legame fra passato, presente e futuro

Un’antichissima leggenda narra che Atena e Poseidone un giorno si sfidarono per offrire il dono più bello al popolo dell’Attica, Zeus sarebbe stato il giudice della gara tra le due potenti divinità.
Poseidone, colpendo con il suo tridente il suolo, fece comparire una pozza di acqua marina, che simboleggiava il dominio dell’Attica sul mare e un cavallo, il più potente e rapido, in grado di vincere tutte le battaglie.
Atena invece colpì la roccia con la sua lancia e fece nascere dalla terra un albero bellissimo, il primo albero di ulivo, promessa di utili produzioni e simbolo di pace. La splendida pianta illuminava la notte, medicava le ferite e curava le malattie e inoltre offriva prezioso nutrimento, donando benessere e quindi pace a tutte le genti che lo avrebbero coltivato.
Zeus scelse questa, benedì le foglie argentee e disse: «Questa pianta proteggerà una nuova città che sarà chiamata Atene da te, figlia mia. Tu donasti agli uomini l’ulivo e con esso hai donato luce, alimento e un eterno simbolo di pace».
Atena da quel giorno divenne la dea protettrice della città di Atene.
Questa leggenda mette in risalto l’importanza dell’olivo nell’antichità, così iniziamo anche questo percorso assieme come gruppo multidisciplinare alla scoperta delle proprietà e qualità di questa splendida pianta. Il nostro obiettivo è quello di correlare l’olio extravergine di oliva con l’aspetto salutistico, Feuerbache sosteneva che “noi siamo quello che mangiamo”, partendo la questa affermazione andremo ad analizzare gli effetti che l’olio ha sulla digestione, sull’immunità e sulle funzionalità del fegato.
 
Elena Parovel – Parovel vigneti oliveti 1898
Natalia Rosso e Claudio Tiribelli – Fondazione Italiana Fegato
Deborah Bonazza – ASUGI
 

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