28-07-2021

FIF-Bilimetrix una collaborazione vincente


Leggi l'articolo dedicato a Bilistick, il kit salvavita per i bambini del mondo che misura a domicilio la bilirubina ai neonati. Un dispositivo unico al mondo, nato e sviluppato a Trieste, nei laboratori di Area Science Park di Basovizza.

Leggi l'articolo de Il Piccolo

 

21-07-2021

Buon compleanno FIF!

Il 21 luglio 2008 nasceva la Fondazione italiana Fegato. A distanza di 13 anni, la Fondazione ha raggiunto notevoli successi nella campo della ricerca clinica e di base, riuscendo a fornire servizi di eccellenza nella cura delle patologie epatiche e continuando ad essere un polo di riferimento per studenti italiani e stranieri interessati ad approfondire la ricerca sul fegato.

Buon compleanno, Fondazione!

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25-05-2021

Olio extravergine di oliva - Come conservarlo

Pillola 3
Dopo tutte le attenzioni poste in campo (coltivazione), in frantoio (estrazione), in fase di stoccaggio e confezionamento per arrivare a produrre un olio extravergine di oliva di qualità, ora tocca a voi cercare di mantenere inalterate le caratteristiche e le proprietà originarie del prodotto.
Un olio d'oliva fresco contiene depositi noti come polpa residua che contiene sostanze organiche naturali che è meglio togliere il prima possibile, perché possono influire negativamente sulla qualità de prodotto. Tale residuo si sedimenta sul fondo dei contenitori durante i mesi successivi alla produzione e all'imbottigliamenti. Per questo motivo un olio d'oliva giovane appare torbido.
Il fenomeno del congelamento dell'olio extravergine di oliva inizia quando la temperatura scende al di sotto dei 10 °C, a questa temperatura inizia la cristallizzazione. La temperatura ideale per conservare l’olio extravergine d’oliva è tra i 15° e i 20°C. E specialmente in cucina è opportuno conservare la bottiglia in basso, non per esempio sopra i fornelli (che è il posto più caldo della casa).
Essendo un acido grasso, l'olio è soggetto a una lenta degradazione. È buona norma consumare l'olio d'oliva entro 18 mesi dalla frangitura.
L'ossidazione dell'olio fa sparire i polifenoli – antiossidanti naturali, le vitamine e gli aromi considerati la parte nobile dell'olio.
L’ossidazione porta anche inevitabilmente al progressivo irrancidimento del prodotto, pertanto, l’extravergine va protetto dalla luce, dal calore e dal contatto con l’ossigeno, poiché sono tutti fattori che ne accelerano l’ossidazione e quindi ne riducono le proprietà salutistiche (quantità di sostanze fenoliche) e le qualità organolettiche (odore e sapore).
Ecco alcuni suggerimenti per i consumatori:
• Conservare l'olio d'oliva in bottiglie scure, in un recipiente con meno aria possibile, lontano da fonti di calore ad una temperatura di 15/20 C °, riporle sempre in un luogo chiuso, lontano da sorgenti di luce, di calore e da altri prodotti come detersivi, dei quali assorbirebbe, inevitabilmente, gli odori.
• chi ha un consumo ridotto dell’olio in cucina, ponga l’olio in piccoli contenitori per ridurre il tempo di contatto dell’extravergine con l’ossigeno presente nell’aria. Ricordatevi di non rabboccare le bottiglie, ma lavare bene i contenitori con acqua bollente e soda da cucina prima di riempire nuovamente con altro olio. Non usare i detersivi da cucina perché lasceranno l’odore.
• evitate assolutamente l’utilizzo di ampolle e oliere di vario genere, anche se belle e decorative, in quanto non hanno una chiusura ermetica
L’uso di ampolle e oliere negli esercizi di ristorazione è stato vietato in via definitiva da una recente normativa (Legge 161 del 30 ottobre 2014, art. 18, comma 1 c), chiedete quindi che l’olio vi venga servito in contenitore chiuso ed etichettato (se in bottiglia, che la stessa sia dotata di tappo anti rabbocco). Nelle oliere e nelle ampolle, infatti, anche il miglior olio extravergine di oliva è destinato ad ossidarsi rapidamente.
Tutto questo per dirvi che un prodotto buono e sano deve essere conservato adeguatamente per mantenere le sue proprietà nutraceutiche, in quest'ottica è molto importante la collaborazione tra specialisti diversi.
 
Elena Parovel –Parovel vigneti oliveti 1898
Natalia Rosso e Claudio Tiribelli – Fondazione Italiana Fegato ONLUS
Deborah Bonazza – ASUGI
 

 

24-03-2021

Fai Fiorire la ricerca!

Fai fiorire la ricerca!

Con una donazione di almeno 25€ ricevi in dono a casa tua un Bulbo di Amarillis - colori assortiti.

Grazie alla tua donazione sosterrai la ricerca sulle malattie del fegato.

La Fondazione Italiana Fegato da anni è impegnata nella ricerca di base e traslazionale in molteplici campi dell’epatologia.

In particolare, il ricavato contribuirà a sostenere la ricerca indirizzata a:

  • Individuazione di marcatori per una DIAGNOSI PRECOCE dei tumori.
  • Soluzioni per CONTRASTARE la progressione della steatoepatite verso stadi più severi

Dona ora sulla pagina FIF di ebay beneficenza

23-03-2021

Nuova unità BAI-Bioinformatics and Artificial Intelligence alla FIF

Con il 2021 la Fondazione Italiana Fegato inaugura la nuova unità di Bioinformatics and Artificial Intelligence (BAI) in collaborazione con Prodigys, un'impresa che da anni si occupa di soluzioni di AI in diversi campi, tra cui quello medico.

Progetti che prevedono la transizione verso una digital health in campo epatologico sono stati avviati con l’intento di trasferire i risultati direttamente nella corrente pratica clinica fornendo un supporto diagnostico e decisionale al medico epatologo.

Leggi di più sul Progetto AgrEGG GenIA – Monitoring Patients with Liver Diseases

 

Press Review

16-07-2021

Il kit salvavita triestino per i bambini del mondo che misura a domicilio la bilirubina ai neonati

Da "Il Piccolo"

Un dispositivo unico al mondo, nato e sviluppato a Trieste, nei laboratori di Area Science Park di Basovizza.

24-06-2021

Progetto ProFeGra all'avanguardia per la salute del fegato

Volume "Il Colore del Benessere Sociale"
Fondazione CRTrieste - attività istituzionale 2020
Pag. 61

Il progetto ProFeGra, uno studio dal forte impatto sociale oltre che clinico

 

04-05-2021

Intervista a Radio Cusano Campus

Da Radio Cusano Campus
Trasmissione "Genetica Oggi"
Puntata 04/05/2021

Intervista al Prof. Claudio Tiribelli (Direttore Scientifico Fondazione Italiana Fegato) sull'attività della FIF in Italia e all'estero.

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01-03-2021

Firmato un accordo fra Fondazione Italiana Fegato e Fondazione Ernesto Illy

Sito web di Area Science Park Trieste
https://www.areasciencepark.it/
Comunicati stampa

Scopo della collaborazione sono la promozione e lo sviluppo della ricerca scientifica in campo nutrizionale

 

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01-03-2021

Parte da Trieste una nuova collaborazione scientifica

Sito web di informazione ilfriuli.it
https://www.ilfriuli.it/

La Fondazione Italiana Fegato e la Fondazione Ernesto Illy fanno squadra per promuovere un’agricoltura e un ‘sistema salute’ sostenibili, in linea con gli obiettivi Onu

 

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