In futuro potremmo predire l’insorgenza delle malattie croniche di fegato tramite Intelligenza Artificiale

Con il costante aumento della quantità di dati molecolari derivati da studi di profili genetici, proteomici e trascrittomici, diventa necessario l’utilizzo di strumenti che aiutino scienziati e medici nell’ordinare, interpretare ed utilizzare tale mole di dati per scopi clinici. Pertanto, algoritmi in grado di selezionare e combinare più specie di molecole, eventualmente derivate da esami del sangue, potrebbero essere di particolare rilevanza per il futuro sviluppo della ricerca traslazionale.

Appare evidente che l’Intelligenza Artificiale assume un ruolo fondamentale per il perfezionamento di tecniche e metodi analitici che favoriscano la trasformazione dalla medicina “generalizzata” verso una medicina personalizzata. In questo contesto, le reti neurali artificiali, che utilizzano migliaia di nodi collegati per interpretare i dati in modo molto simile ai neuroni nel cervello, e costituiscono la base dell’apprendimento automatico, possono elaborare grandi quantità di dati e identificare modelli di biomarcatori associati alle malattie del fegato. 

Alla Fondazione Italiana Fegato ONLUS stiamo sviluppando strumenti per prevedere lo sviluppo di malattie epatiche croniche, come NASH/NAFLD (steatoepatite non alcolica / steatosi epatica non alcolica) e la loro progressione verso stadi più gravi, compreso il possibile rischio di sviluppo di epatocarcinoma. L’intelligenza artificiale combina molteplici informazioni derivate dall’analisi di diverse molecole per decifrare segnali deboli dalla fonte biologica per prevedere il futuro sviluppo e identificare precocemente malattie.

IL NOSTRO OBIETTIVO

Identificare precocemente i soggetti a rischio

COME

Idee

Collaborazione

Impegno

Con le più avanzate tecniche di IA per nuove soluzioni in campo epatologico

Con ospedali, PMI, Istituti pubblici e privati

Per l’innovazione nella pratica clinica